Archive | tendenze RSS feed for this section

La playlist di Exsess

4 Jul

L’idea mi è venuta la scorsa settimana. Io e la mia collega siamo state invitate a parlare del nostro lavoro in una radio locale e gli autori ci hanno chiesto di preparare la playlist della trasmissione. Così mi sono detta: e se Exsess ne facesse una tutta dedicata ai sui temi?…pensa pensa pensa…troppa musica ascoltata, troppi ricordi, troppi vorrei…allora un po’ di ordine.

Che sia per l’atmosfera che sanno creare, o per le parole ecco le mie canzoni:

IL PRIMO APPUNTAMENTO

– Cris Isaac “Wicked game”

– Beatles “Something”

– Mina “Oggi sono io”

LA PRIMA VOLTA INSIEME

– Marvin Gaye “Sexual Healing”

– Prince “Purple rain”

– Rino Gaetano “Sei ottavi”

– Beatles “Come Together”

-Depeche Mode “Enjoy the silence”

COLONNE SONORE DI UNA VITA IN DUE

Tina Turner “Let’s stay together”

– Tracy Chapman “Baby can I hold you”

– Vinicio Capossela “Ovunque proteggi”

Avvertenze per le amiche: prima o poi uscirò da questo tunnel romantico in cui sono precipitata negli ultimi tempi…nel frattempo leggete l’ultima categoria.

COME MANDARLO A QUEL PAESE A SUON DI MUSICA (forse sto guarendo!)

Stars “Your ex-lover is dead“

Elvis “Suspicious Minds”

Ora, cari lettori, tocca a voi: aggiungete i vostri pezzi preferiti!

Advertisements

Come fare impallidire … una vagina

26 Apr

Volete una vagina più splendente, linda, glabra e soprattutto “pallida”? Siete stanche di dovervi sentire a disagio quando, guardando i film porno, non vi riconoscente in quel pube d’alabastro perfettamente depilato inquadrato dalle telecamere? Volete sfoggiare anche voi una pelle perfettamente pallida anche nella zona dove non batte il sole? Bene, per tutto questo c’è una soluzione, un prodotto miracoloso appena messo in commercio in India. Il sito americano Jezebel riporta la pubblicità, diffusa sui canali del Sub continente indiano, di una nuova crema che promette di ottenere sulla vostra vagina quello che la candeggina produce sui vestiti: un puro effetto sbiancante.

Nello spot si vede una coppia di ragazzi seduti in salotto, lui legge ilgiornale e non degna di uno sguardo la ragazza che gli passa una tazza di caffè nero e ha in viso un espressione disperata, lo spot continua con una serie di inquadrature su oggetti a forte contrasto bianco e nero. Solo verso la fine si capisce che la ragazza è angustiata dal colore troppo scuro delle sue parti intime ma, dopo una doccia a base “Clean and Dry Intimate Wash”, riacquista la sua sicurezza e può finalmente offrire un sesso bianco immacolato al suo ragazzo.

In una sola pubblicità e in un solo prodotto vengono riproposti clichés razzisti e pericolosi per la salute. La supposta superiorità estetica della pelle bianca porta tantissime ragazze con carnagione scura ad usare prodotti sbiancanti che possono causare anche tumori alla pelle. Il tutto per avvicinarsi il più possibile ad un modello di bellezza veicolato dall’industria dei media e che purtroppo alcuni uomini e donne ritengono necessario replicare anche nella realtà.

Dallo sbiancamento dell’ano a quello della vagina il passo è stato breve.

A volte mi chiedo: non sarà stata più contenta mia nonna che facendo all’amore nelle ore notturne non era tenuta né a depilazioni selvagge, né a chirurgie plastiche, né tanto meno a sbiancamenti della vagina? E nonostante tutto gli uomini perdevano la testa al solo pensiero di poter arrivare al posto più segreto di ogni donna. Che l’eccessiva esposizione dei sessi abbia trasformato quello che poteva essere considerato un oggetto di culto in un puro oggetto estetico sottoposte alle regole del design e della moda? Voi cosa ne pensate? Lasciate un commento a questo articolo su www.exsess.wordpress.com

Politici XXX

13 Mar

Sarà il fascino della politica, una semplice trovata pubblicitaria per far parlare di sé o più semplicemente una provocazione? La notizia di una possibile candidatura al seggio di primo cittadino della città di Taranto della pornostar Amanda Fox sembra essere l’ennesimo esempio di attrici o ex attrici porno che dopo essersi messe letteralmente a nudo, vestono i panni di consiglieri comunali o  parlamentari. La porno star italo-polacca ha  infatti avviato sul suo sito internet e su altri indirizzi della galassia XXX una divertente, ironica e piccante campagna per le primarie in cui si chiedeva di scegliere la candidata della lista Taranto Svegliati, riportando un numero di preferenze molto più elevate rispetto all’altra porno attrice contendente al seggio: Luana Borgia. In attesa di scoprire gli altri elementi della lista elettorale e il loro orientamento politico, vi proponiamo una breve lista dei più noti interpreti del cinema hard prestati alla politica.

                                                 Politici a luci rosse

Partendo dall’Italia, non possiamo non citare le illustri rappresentanti del cinema a luci rosse nostrano Ilona Staller e Moana Pozzi. La prima è stata eletta deputato nel 1987 con il Partito Radicale, entrambe hanno poi fondato insieme a Riccardo Schicchi e Mauro Biuzzi il “Partito dell’amore”. Alle elezioni del 1992 il partito si presentò alla Camera dei deputati solo nella circoscrizione laziale (Rieti esclusa) e ottenne 22.401 voti (0.06%). La capolista Pozzi ottenne più preferenze (12.393) di Francesco Rutelli, ma la lista non ebbe accesso ai seggi.

Più di recente un’altra attrice della scuderia Schicchi, Milly D’abbraccio è scesa nell’arena politica candidandosi con la lista Socialisti al X municipio di Roma nelle elezione dell’Aprile 2008.

Non solo attrici però, ma anche registi. Tinto Brass è stato più volte attirato dalle lusinghe del partito Radicale per le elezioni regionali in Lombardia, Veneto e Lazio. Memorabili i suoi manifesti elettorali e lo slogan: “meglio un culo che una faccia da culo”, a cui vi rimandiamo nel link

Al di là delle Alpi, la francese Zara Whites si è presentata alle elezioni legislative del 2007 con lo pseudonimo di Ester Spincer alla testa del partito Alliance Ecologiste Indipéndante.

Sul fronte tedesco è un porno attore a dedicarsi alla vita politica. Peter Bond candidato con il partito liberal democratico FDP alle elezioni legislative del 2002.

Anche nella fredda Svezia un uomo dalle calde prestazioni amatoriali ha deciso di sfruttare le sue energie nel mondo della retorica politica. Per Göran Eurenius però la carriera politica ha avuto breve durata ( almeno quella politica e che cavolo ;-)). Eletto in un partito di sinistra è stato costretto ad abbandonarlo quando il suo passato di porno attore in ben 14 film è stato scoperto.

Oltre oceano, nella patria del cinema porno, solo alcune attrici hanno avuto il coraggio di concorrere per seggi importanti. Citiamo in particolare Stormy Daniels in corsa per il Senato nello Stato della Louisiana nel 2009 Mary Carey candidata al seggio di Governatore della California è posizionatasi in decima posizione tra 150 contendenti… good job Mary 🙂Mimi Miyagi in lizza per diventare Governatore del Nevada nel 2006.

Tra i rappresentanti del sesso forte figura invece solo Sonny Landham, che oltre ad una carriera nel cinema porno, ha collezionato anche una partecipzione al mitico film Predator con Arnold Schwarzenegger. Ha concorso alla carica di Governatore del Kentucky nel 2008.

In controtendenza rispetto ai suoi colleghi su menzionati, la giapponese Yuri Fujikawa ha scelto di cominciare la sua carriera di attrice porno DOPO essere stata eletta nelle fila del partito liberal democratico nel consiglio della città di Hachinohe.  

L’attività politica doveva essere  proprio noiosa !!!

Ti è piaciuto l’articolo? Commentalo o condividilo su Facebook. Visita il nostro blog www.exsess.wordpress.com  

Le giapponesi che non ti aspetti

15 Feb

Del Giappone amo tutto: la cucina, il gusto estetico, le bambole kokeshi e l’architettura minimalista. Resto invece sempre un po’ perplessa riguardo al rapporto che i giapponesi hanno con il sesso. Anni e anni di letture di anime, ovviamente quelle erotiche, nonché la visione di una mostra sullo shibari, mi avevano convinta dell’idea che le donne giapponesi fossero ancora oggi una sorta di gheishe costrette a subire trattamenti sessuali a volte degradanti (vedi la pratica dei clisteri), ma mi sbagliavo. Dietro i sorrisi e gli inchini e soprattutto dietro la società “occidentale” più orientale e maschilista del mondo, si nasconde un woman power che mi ha a dir poco scandalizzato.

Parlando con un mio amico giornalista specializzato in viaggi, ho scoperto infatti che le care figlie del celeste impero vanno matte per i beduini, al punto da riempire decine di voli charter ogni anno per volare fino in Siria e qui vivere un’avventura da mille e una notte con i discendenti di Ali Baba. La notizia che ritenevo uno scherzo sessista del mio amico è invece attendibilissima, visto che anche l’autorevole mensile maschile IL de Ilsole24ore vi dedica un reportage a firma di Elena Montobbio.  Fino ad un anno fa, prima che l’attuale regime di Bashar Al-Assad cominciasse la sua violenta repressione dei movimenti di opposizione interna, la Siria ospitava migliaia di turiste giapponesi scatenate, che più che essere interessate alle bellezze artistiche e alla storia del paese, si sobbarcavano un viaggio di più di 15 ore per essere impalmate dai cosiddetti Beduini di Palmyra o Souq Boys di Damasco. Il desiderio di un esperienza degna dei racconti di Le mille e una notte ha esposto, però, le signore dagli occhi a mandorla anche ad episodi di violenza. Nel 2008, riporta l’articolo, due donne giapponesi che volevano partecipare ad un’orgia con dei beduini sono finite ricoverate in ospedale. In questo caso la passione si era trasformata in stupro.

Qualunque donna che abbia viaggiato o vissuto un periodo nel mondo arabo dal Magreb al Medio Oriente, sa bene come questi uomini sappiano essere sensuali ma allo stesso tempo insistenti. Non essendo più abituate ad essere corteggiate, le loro attenzioni e le parole poetiche che gli uomini di queste parti sono capaci di inventare sono come una manna dal cielo. Le atmosfere, i profumi e i tessuti di un mondo poco conosciuto e ancora misterioso contribuiscono a far diventare anche il più sfigato dei venditori di tappeti del souq un Lawrence d’Arabia a tutti gli effetti. Tutta colpa della letteratura e della cinematografia. Il film Lussuria – Seduzione e Tradimento di Ang Lee, ad esempio, mi aveva talmente risvegliato i sensi, che per un periodo ho cercato insistentemente di conoscere ragazzi asiatici al solo scopo di ritrovare quel misto di passione erotica e potere che il protagonista del film aveva.

Poi ho avuto la fortuna di fare delle terme nudiste… e da allora la realtà empirica dell’uomo asiatico ha spazzato via l’incanto della cinematografia sensuale di Ang Lee.

Il corpo della donna e il censimento ungherese

24 Jan

Durante l’ultimo censimento della popolazione italiana abbiamo assistito ad ogni tipo di strategia di comunicazione per attirare l’attenzione su questa incombenza e soprattutto per far rispettare i termini della consegna. Per riuscire a raggiungere un pubblico più vasto possibile si è addirittura girata una scena speciale di un Posto al sole, la nota fiction della Rai ambientata a Napoli.

Trovate ed espedienti di poco conto se messi a confronto con la campagna di “informazione” del governo ungherese per il censimento demografico. Un video di pochi minuti  in cui un addetto alla compilazione del censimento si presenta alla porta di un’ abitazione, ma si trova davanti una ragazza semi nuda, che gli dice: “al momento ho da fare”. Lui risponde: “Non si preoccupi, può compilare il modulo del censimento anche online”.

Ci troviamo forse difronte all’ennesimo caso di sfruttamento del corpo della donna a fine pubblicitari o di presunta “informazione”?

Chi sa cosa ne penserà Zsuzsanna Németh Ministra dello sviluppo nazionale del nuovo governo ungherese.
Magari un po’ più di buon gusto non avrebbe fatto male, non credete?

Video sul censimento del governo ungherese

Il preservativo della discordia

20 Jan

Cari lettori proponiamo per voi una libera traduzione di questo interessante articolo apparso sul magazine francese http://www.secondsexe.com/ . Buona lettura.

I produttori americani dei film a luci rosse sono furiosi. La ragione? Il sindaco di Los Angeles ha deciso di dare un duro colpo all’industria del porno californiana e di promulgare una legge che impone l’utilizzo del preservativo in tutti i film hard. Nel caso in cui i registi o i produttori decidessero di non rispettare la legge potrebbe non vedersi più rinnovata la licenza professionale.

Una decisione del genere non poteva che provocare delle polemiche in una città che accoglie il 90% del girato del settore. Anche perché fin’ora la preesistente legge californiana che imponeva l’uso del preservativo non era affatto rispettata, con grande disappunto da parte delle associazioni di lotta contro l’AIDS.

Per i produttori, rendere il profilattico obbligatorio colpisce alla base il diritto imprescindibile della creazione artistica ed inoltre, a loro avviso, il pubblico non vuole vedere scene di sesso protetto. Considerato inoltre che il rischio di trasmissione del virus dovrebbe essere scongiurato dai continui test a cui gli attori si sottopongono ogni 30 giorni. Controlli che tuttavia non hanno impedito negli ultimi anni la scoperta di molti casi di attori sieropositivi che hanno causato il blocco momentaneo delle riprese

Il pugno duro delle autorità municipali potrebbe però ritorcersi contro l’economia della città stessa.  La valle di San Fernando dove si concentrano la maggior parte delle aziende del cinema X costituisce uno dei polmoni dell’economia locale. Le decisioni del sindaco rischiano semplicemente di far delocalizzare la produzione in altre città meno “restrittive”. C’è da chiedersi se in piena crisi economica il sindaco sia disposto a correre il rischio di perdere questa gallina dalle uova d’oro anche se in nome di una giusta causa quale la lotta all’AIDS.

Leggi altri post su www.exsess.wordpress.com 

Relazioni senza compromessi? Abbiamo testato per voi C-date

4 Jan

Non crediate che l’abbia fatto per puro piacere personale. Eh no cari miei, il mio è stato solo un puro interesse giornalistico volto alla divulgazione. Un test di qualità a cui mi sono sottoposta per evitare a Voi delle brutte sorprese. Ho preso su di me il carico di questo compito e con lena certosina ho analizzato a fondo il nuovo sito di incontri casual per adulti: C-Date.

Partiamo innanzitutto dal nome “Casual Dating”, incontri casual nel senso di easy, semplici, senza impegni. Chi si iscrive non lo fa per cercare l’anima gemella, o almeno non necessariamente: qui si fanno incontri senza impegno “sentimentale” ma piuttosto sul versante sessuale. Ed è questa la cosa che mi ha intrigato. Meglio essere chiari dall’inizio che nascondere dietro la ricerca del vero amore i propri intenti da animali d’accoppiamento. Quindi, se siete alla ricerca di compagne/i per un’avventura erotica, chiacchierate un po’ hard o scambi di fantasie a luci rosse, questo è il sito adatto a voi. Le donne sono agevolate perché iscrivendosi guadagnano di diritto il profilo premium, a pagamento per gli uomini, con cui posso scrivere e ricevere messaggi dagli altri utenti, (insomma un po’ come in discoteca!)

Dopo circa un mese di iscrizione al servizio ho ricevuto un numero indefinito di messaggi, il tono passava facilmente dal “ciao bella porcona” a “il tuo profilo è intrigante” a “di chi sono quelle belle tettone?” (ovviamente la foto non era la mia, avendo madre natura voluto privarmi di tale abbondante attributo). La maggior parte dei messaggi sono stati in generale molto garbati; alcuni uomini sono stati capaci di attirare la mia attenzione con un approccio a volte ironico, altre volte romantico.

La stragrante maggioranza però mi ha proprio deluso.

Una cosa sembra legare gli uomini che si iscrivono a questo sito, o almeno quelli che mi hanno inviato un messaggio: la totale mancanza di fantasia.

Ma caro signore che paghi un tot al mese per iscriverti al servizio, non credi che dovresti sfruttare meglio questo investimento? Chi vuoi che ti risponda se continui ad utilizzare i messaggi preimpostati che il sito mette a disposizione in caso di momentanea mancanza di creatività?

Ecco quindi spiegate anche le varie critiche che ho trovato sui forum, ovviamente da parte di utenti di sesso maschile che descrivevano C-Date come un sito truffa in cui le presunte donne iscritte al servizio sarebbero in realtà delle professioniste che cercavano di adescare i malcapitati per estorcere poi soldi, secondo altri che i messaggi fossero prodotti da risponditori automatici. Questa tesi mi è stata confermata da uno solo degli utenti che mi hanno contattata. La maggior parte invece si è ritenuta abbastanza soddisfatta del servizio, alcuni molto soddisfatta 🙂

Personalmente mi ritengo molto soddisfatta del servizio, meno degli utenti iscritti 😉 Certo se fosse stato a pagamento non mi sarei mai iscritta, ma solo perchè sono una gran tirchia.

Si possono conoscere persone interessanti ed avere conversazioni sessualmente intriganti, poi sta a ciascuno scegliere dove fermarsi o come continuare.

Concordo dunque con la risposta che la responsabile C-date Italia diede alla mia domanda relativa alla truffa: “Molti uomini credono che essendo un servizio a pagamento abbiano assicurato automaticamente il contatto con altre donne, ma non è così. Le donne amano essere corteggiate anche on line e un pizzico di creatività nella scrittura non guasta per ottenere delle risposte ai propri messaggi”.

Un consiglio a tutti maschietti che pagano per questo servizio è quindi quello di spremersi un po’ le meningi, le donne sono pretenziose sia nella vita reale che in quella virtuale ed un messaggio automatico come “io e te dovremmo conoscerci” non incuriosisce la persona che legge.

D’altronde nel sesso come nell’amore ci vuole fantasia. Che incontro erotico posso aspettarmi da un tipo che utilizza il messaggio automatico del sito??? Di sicuro non una prestazione memorabile.

Buoni incontri on line e buon 2012

Buon Natale!

22 Dec

Natale, tempo di regali. Non c’è rivista, sito internet o blog che ogni anno non ci proponga la solita lista di doni. Anche noi ne abbiamo scelti per voi alcuni tutti “tradizionali”, così come vuole la ricorrenza, ma con qualcosa in più, in pieno stile Exsess!

Intramontabili sextoys

Ce n’è di ogni forma e dimensione, ma noi vi proponiamo questa confezione, diciamo così, “democratica”. Il brand LELO ha confezionato un bel pacchetto che contiene un vibratore clitorideo, Siri, adatto anche a massaggiare tutto il corpo. Ma per festeggiare come si deve, nella scatola ci sono anche una coppia di nastri BOA in seta. Un bondage chic, per impacchettare o farti impacchettare.

Immancabile lingerie

Di pizzo, aggressiva, bianca, nera, colorata, l’importante è che incontri i suoi e i vostri gusti. Ce n’è per tutte le tasche, dai marchi costosissimi a quelli più abbordabili. Regalatevela o fatevela regalare. Una sola regola: vi deve sempre fare sentire a vostro agio.  Troppo scontato? Allora guardate qua: slip di raso, reggicalze, guanti lunghi, copricapezzoli e boa di piume…pronte per improvvisare uno spettacolo di burlesque?

 Fuga d’amore

Trovare sotto l’albero un bel viaggio è sempre cosa gradita. Una fuga di due giorni, un “on the road” avventuroso, mete esotiche o gitarella fuori porta. Il concetto non cambia: fate i bagagli e partite. Noi troviamo già eccitanti i preparativi, quando ogni dettaglio lascia presagire il futuro, quando l’attesa si carica di aspettative. Un suggerimento sulla destinazione? New York! Ecco, la solita città scontata…alt!  New York sì ma con una variazione sul tema: il Museo del sesso. Non perché l’Europa non ne sia fornita (Parigi, Amsterdam, Amburgo…) ma per il fatto che, fino all’8 gennaio 2012 va in scena la mostra “Comics Stripped”. Un viaggio nel mondo dei fumetti per vedere come gli illustratori hanno, attraverso gli anni, rappresentato il sesso.

L’appetito vien mangiando

L’abbiamo sempre detto: la seduzione passa anche dal cibo. Certo, se in cucina siete come la Ninfa Sika il rischio è quello di mettere la vostra dolce metà al tappeto prima di arrivare al dunque. Allora perché non regalarsi un bel corso per due? Condivisione di un interesse, tempo speso insieme, un feeling che diventerà sempre più forte e una complicità a prova di bomba. Cosa aspettate, preparatevi a cimentarvi con le ricette più varie sotto la guida attente di un insegnate. Ovviamente, come ogni scuola che si rispetti, i compiti a casa sono d’obbligo. E lì sarete tutti soli…!

Coccole senza fine

Candele che creano la giusta atmosfera, diffondono un aroma sensuale e poi diventano un irresistibile olio da massaggio. È l’idea di Jimmy Jane. Il regalo perfetto per chi ama i ritmi slow. Non aggiungiamo altro il resto mettetecelo voi. Siamo sicure che saprete come fare per trasformare il tutto in una esperienza a dire poco incandescente.

Divertirsi proteggendosi

E sì, persino il classico condom che, diciamocela tutta di originale non ha proprio niente, ma guai a non usarlo, diventa un regalo stuzzicante. Guardate per esempio questi di Loops. Con paroline piccanti o con le posizioni del kamasutra stampate sulle confezioni, potrebbero trasformarsi in un modo simpatico per condividere un momento di intimità. O addirittura essere fonte di ispirazione!

Leggere, che passione

Regola d’oro: la fantasia è la benzina dell’eros. Perchè allora non darsi alla lettura. Fate una passeggiata in libreria e scegliete una raccolta di poesie o un romanzo erotico. Poi, vicini uno all’altro, sfogliate insieme le pagine. Poi ad alta voce, rigorosamente vestiti alternatevi nella lettura. Una frase dopo l’altra sarà come fare l’amore in un modo nuovo e del tutto originale.

Noi stesse!

Ebbene sì amiche regaliamo e regaliamoci la nostra vera “io”. Impacchettate, forse, lo siamo state tutto l’anno in ruoli, mestieri, convenzioni. Che un po’ ci siamo scelte e un po’ ci sono scivolati addosso. Bene, ora è davvero giunto il momento di scartarci! Spogliamoci! E mostriamo a noi stesse, e agli altri, cosa c’è oltre fiocchi e carta da pacchi natalizia. Liberiamoci del nostro vecchio taglio di capelli, da una relazione arrivata al capolinea, delle critiche di chi ci vorrebbe diverse, delle nostre paure…e perché no, quando reputiamo che sia il momento giusto, anche dai vestiti 😉

Donne che parlano di sesso… in Libano

8 Dec
Le donne che parlano di sesso o che per lavoro se ne occupano sono spesso identificate con il lavoro stesso o con quello che dicono. “Se scrivi così bene di sesso devi essere un’ esperta in materia”, mi è stato detto recentemente. I giudizi non sono molto positivi neanche da parte femminile. “Da un po’ di tempo la tua bacheca è piena di articoli riguardanti il sesso – ha commentato una mia amica – non osavo cliccarci su perchè pensavo fosse un virus”.
Morale della favola: se ti occupi di certe cose in realtà è perchè le fai, in altre parole sei una poco di buono.
Se in Italia i commenti alla mia attività di blogger su materie sessuali è stata accolta in questo modo, non oso immaginare quanto coraggio abbia dovuto avere Sandrine Atallah, sessualoga libanese che conduce Lezim Taaref لازم تعرف – Dovresti sapere – un programma dedicato al sesso sulla LBC, la rete più importante della nazione.
Laureatasi presso l’università parigina René Descartes, Sandrine è stata una delle prime ad esercitare la professione di sessuologa a Beirut, nel 2007 .
“All’inizio quando davo il mio bigliettino da visita durante un incontro, le persone aggrottavano le sopracciglia o scoppiavano a ridere. Ma per fortuna il passaparola mi ha aiutata ed ora ricevo circa 6 pazienti al giorno. E soprattutto – ha aggiunto la bella dottoressa – dopo di me altri 4 sessuologi si sono lanciati nella mia stessa avventura”.
Il programma, in tv il lunedi sera da ormai un anno, ha raggiunto record d’ascolto incredibili sia in Libano che nel resto del mondo arabo, essendo visibile via internet al di fuori dei confini nazionali.  Per la prima volta si parla senza tabù di orgasmi, eiaculazione precoce, rapporti durante la gravidanza e posizioni che aiutano a raggiungere il piacere. Il tutto ovviamente affrontato da un punto di vista medico ma senza perdere quel pizzico di ironia che permette di trattare argomenti un po’ osé in paesi fortemente tradizionalisti.
Che la primavera araba stia sbocciando in Libano sotto forme meno violente e forse più strettamente culturali? Si direbbe una sottile rivoluzione femminista fatta dai media: il cinema di  Nadine Labaki (Caramel – E ora dove andiamo?), il progamma tv di Sandrine Atallah e il pamphlet di Joumana Haddad: “J’ai tué Schéhérazade: Confessions d’une femme arabe en colère”.
 Alla presentazione del suo romanzo nella versione non censurata nella capitale libanese, quest’ultima ha dichiarato: “Smettiamo di girare intorno alla questione e chiamiamo pene il pene”.
Una donna che non ama le falsità e che si scaglia soprattutto contro l’immagine di sottomissione e di pudore che i media occidentali danno delle donne arabe. “Dietro i clichés contemporanei di tchador, burqa e niqab, l’Oriente resta la culla dei più grandi scritti erotici della storia. Le Jardin parfumé, di Cheikh Nefzaoui (scritto nel 1530), ad esempio, farebbe arrossire gli occidentali più libertini.
E se lo dice una libanese c’è da crederci.

Il fine che giustifica il topless

22 Nov

Spogliarsi per amore, per mestiere o per far valere propri diritti. Magari in piazza San Pietro finendo sulla stampa di tutto il mondo. Non solo uno scandalo, ma anche un apparente controsenso se la protesta riguarda il turismo sessuale, il sessismo e altre discriminazioni sociali. Stiamo parlando del movimento ucraino FEMEN. Donne diventate famose su scala internazionale per la pratica di manifestare in topless, inventando scenette provocatorie. Come quando, in mutande, si sono fatte sculacciare sul sedere da finti manager maschi per protestare contro il mobbing. Ovviamente le femministe un po’ più attempate le guardano con sospetto, forse anche con un po’ di invidia per i loro seni e glutei ancora sodi, dato che la colonna portante è costituita da studentesse tra 18 e 20 anni. Le “sessantottine” considerano la scelta del nudo come asservita al sistema di mercificazione del corpo femminile. Ma le ucraine sembrano non curarsi delle critiche e giustificano i loro metodi affermando che è l’unico modo per essere ascoltate. Potenti nelle immagini, quanto nelle parole: “Se manifestassimo con il solo ausilio di cartelloni, le nostre richieste non sarebbero nemmeno notate”. FEMEN ha ambizioni tutt’altro che modeste. Pianifica, infatti, di diventare il più grande ed influente movimento femminista in Europa. Nonché di trasformarsi in un vero e proprio partito politico per partecipare attivamente alle prossime elezioni. Chissà se anche in Parlamento entreranno in deshabillé. Chi può dire cosa sia giusto e cosa no, l’augurio, comunque, è che queste ragazze raggiungano il loro scopo soprattutto per il bene del loro paese.

Per la cronaca: Alle manifestazioni del gruppo partecipano circa 20 volontarie in topless insieme agli oltre 300 membri completamente vestiti tra cui anche molti uomini.

Un’ultima curiosità: Facebook inizialmente cancellò la pagina di FEMEN in quanto sospettata di pornografia.

http://www.guardian.co.uk/lifeandstyle/2011/apr/15/ukrainian-feminists-topless-campaign?INTCMP=SRCH

%d bloggers like this: