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Fregate da una pillola

30 Oct

Ebbene sì care compagne di pillola…abbiamo sempre pensato che le nostre scelte sbagliate nel campo del sesso fossero frutto di traumi infantili, complessi vari, insicurezze o semplicemente una spaventosa sfiga. Ma grazie a una ricerca della prestigiosa  Royal Society, l’accademia nazionale inglese delle scienze, possiamo scrollarci di dosso ogni senso di colpa e smettere di autocommiserarci…almeno noi che abbiamo l’alibi della pillola anticoncezionale! Infatti secondo lo studio sarebbe proprio la contraccezione orale a modificare la naturale propensione verso uno o l’altro candidato a ricevere il nostro frutto proibito.
Le nostre preferenze rispetto a un partner in realtà cambiano a seconda dei nostri livelli ormonali: nei periodi non fertili siamo più attratte da uomini premurosi, affidabili e che risultano degli ottimi candidati ad essere i padri dei nostri figli, ma che magari non sono proprio dei tori a letto; quando invece siamo fertili, e quindi infoiate come delle pantere in calore, le attenzioni e l’affidabilità possono anche andare a quel paese e la scelta ricade su uomini virili, fisicamente attraenti e prestanti. La contraccezione orale non fa altro che appiattire questi livelli ormonali rendendoli quasi sempre più vicini al periodo non fertile.
E noi povere stupide che ci rimpinziamo di ormoni e ci facciamo venire la cellulite pure nelle orecchie sottostiamo anche a questi giochetti chimici crudeli che ci faranno scegliere un partner sensibile come un orsetto del cuore ma con prestazioni non soddisfacenti. Bella fregatura!
Ma non disperate compagne, non ci sono solo  brutte notizie. La ricerca ha rivelato infatti che esiste anche un effetto “positivo”: le donne che assumono la pillola tendono ad avere relazioni più durature e sono meno propense a separarsi da quei winnie the pooh che si sono scelte grazie a quel rullo compressore che appiattisce i loro livelli ormonali!….ma quanto siamo fortunate?!

http://rspb.royalsocietypublishing.org/content/early/2011/10/10/rspb.2011.1647

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Vagine a regola d’arte

24 Oct

Abbiamo detto sì alla depilazione inguinale, poi ci siamo lasciate convincere al disboscamento selvaggio del nostro triangolo delle bermuda riducendone la selva di cui la natura l’aveva fornita a un elegante prato inglese di dimensioni sempre più ridotte. Abbiamo accettato la nuova moda del “landing strip”, letteralmente pista d’atterraggio, e infine abbiamo esposto con orgoglio il nostro pube d’alabastro preadolescenziale, anche se a costo di ingoiare lacrime sul lettino dell’estetista. Ma visto che non c’è mai fine al masochismo femminile ora strizziamo l’occhio a una nuova pratica che renderà le nostre vagine più belle, più polpose e sopratutto più omologate. Da alcuni anni infatti la labioplastica, cioè la correzione delle piccole labbra per mezzo della chirurgia estetica, comincia a diventare una pratica fin troppo diffusa. L’allarme è stato lanciato da una ricerca del King’s College di Londra che sta cercando di individuare le ragioni della crescita esponenziale di questi interventi “estetici” nel Regno Unito. Solo per darvi qualche cifra, uno studio pubblicato dal British Journal of Obstetrics and Gynaecology nel 2009 rivelava un aumento del 70% del numero delle donne che vi hanno fatto ricorso rispetto all’anno precedente. Se nel 2006, infatti, si raggiungeva la cifra dei 404 interventi annuali, nel 2008 il numero è arrivato a ben 1.118. Lo studio dà la colpa alla cosiddetta “pornificazione” della cultura moderna. Uomini e donne fanno un uso sempre più massiccio di prodotti pornografici, pratica del tutto salutare a nostro giudizio, ma che a quanto pare sta provocando una vera e propria ossessione perfezionista nelle parti basse delle donne. Abbiamo quindi deciso di lanciare un appello: se i porno made in America attuali vi fanno sentire una cozza nel più intimo della vostra sessualità e bramate diventare una albicocca liscia e profumata , lasciate perdere le varie Jenna Jameson e Tera Patrik e ritornate ai film anni 80 di Mario Salieri, riscoprirete la bellezza della vostra compagna di giochi più intima.

E poi, come si dice dalle mie parti, ogni labbro sta alla sua vagina!

http://www.guardian.co.uk/lifeandstyle/2011/feb/27/labiaplasty-surgery-labia-vagina-pornography

L’origine delle “Vibrazioni”

18 Oct

Da usare da sole, nelle fredde sere d’inverno o con il nostro partner per mettere un po’ di pepe tra le lenzuola. È il vibratore, sdoganato sex toys ormai disponibile in qualunque grandezza, forma, colore e materiale. Ma quando è nato? E chi lo ha invitato? Non vi sveleremo niente di più se non che proprio il più famoso strumento utilizzato per il piacere sessuale femminile è il protagonista di un film in concorso al prossimo Festival internazionale del film di Roma (27 ottobre – 4 novembre). Hysteria, (nessuna indicazione neanche sul perché di questo titolo) vanta un team produttrice-regista tutto al femminile, e parte dall’invenzione del vibratore, storicamente documentata, per costruire una leggera e ironica commedia romantica. Buttate anche un occhio alla protagonista femminile, Charlotte, fulcro emotivo del film. Sveglia, brillante, che lotta con passione per i diritti delle donne.

Non ci resta che augurarvi buona visione! E buon rientro a casa…qualunque sia la compagnia che vi aspetta 😉


http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/10/09/news/cinema_hysteria-22938205/index.html?ref=search

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