Archive | March, 2012

A fior di labbra

27 Mar

All’origine fu il bacio della mamma. Stretti fra le sue braccia subito dopo aver abbandonato il caldo grembo dove vivevamo in solidaria. Dopo il primo, non abbiamo avuto più pace, papà, nonne, zie, fratellini e chi più ne ha più ne metta. Baci secchi, baci umidi, baci pungenti come quelli di alcune vecchie signore che con il passare degli anni avevano rinunciato alla ceretta. Baci soffici come quelli di alcuni papà che pur di non rischiare di irritare la tenera pelle dei propri bambini rinunciavano al rasoio e seguivano il rigonfiamento della pancia dell’ amata con la lenta crescita di una morbida barba. Da bambini ci hanno baciato dappertutto, piedini, manine, culetto, cosce cicciottelle, collo paffutello e questo ha contribuito a sviluppare le zone erogene che in età adolescenziale abbiamo riscoperto. Personalmente galeotto fu il gioco della bottiglia, cominciammo con il bacio sulla guancia per poi degenerare con il bacio viola nelle parti basse, introdotto da qualche furbetto che aveva già scoperto i film porno. Da lì in poi un fiume di baci, una pratica quotidiana che non stanca mai.

L’osculazione, termine appropriato per parlare seriamente di baci, ha un origine tanto remota quanto ancora inesplicabile. I bonobo, le più amorose delle scimmie antropomorfe, per risolvere i conflitti nella loro società governata dalle femmine usano più spesso il bacio che l’aggressione (e sono stati visti baciarsi  e darsi morsetti anche per 12 minuti di fila). Nonostante il bacio sia un atto naturale tra i nostri cugini primati, nella società umana ha subito evoluzioni differenti. Nell’antichità ad esempio non aveva una connotazione strettamente erotica e veniva scambiato sulla bocca anche tra gli uomini.  Una pratica ancora in auge in epoca contemporanea in Russia. Come poter dimenticare il bacio tra Leonid Breznev e il leader tedesco orientale Honecker che fece il giro del mondo e finì su un pezzo del muro di Berlino grazie all’artista russo Dmitry Vrubel  ad imperitura memoria?

Il più famoso bacio alla francese, ad esempio sembra non essere stato inventato dai francesi. Nella lingua dell’Esagono infatti questo tipo di bacio è chiamato embrasser avec la langue (letteralmente, baciare con la lingua) o la versione slang rouler une pelle, oppure rouler un patin (letteralmente, far girare un pattino); anticamente, si diceva paradossalmente baiser florentin (bacio alla fiorentina). Ma è certo che la paternità di questo bacio sensuale non spetti neanche ai concittadini di Dante visto che già alcuni testi vedici indiani del 1500 a.C. descrivono l’atto di odorar la bocca ( Atharaveda) e riferiscono che il “giovin signore lecca ripetutamente la giovane donna” (Rgveda).

Insomma che siano affettuosi, passionali, amichevoli, sensuali o erotici l’invito è sempre quello che Catullo espresse nella più bella delle poesie liriche d’amore : “Dammi mille baci”.

Viviamo, Lesbia mia, e amiamo

e non badiamo alle chiacchiere dei soliti vecchi troppo severi.

Il sole tramonta e poi risorge

ma noi, una volta che il nostro breve giorno si è spento

 dobbiamo dormire una lunga notte senza fine.

Dammi mille baci, poi cento

poi altri mille, poi cento ancora.

Quindi quando saremo stanchi di contarli, 

continueremo a baciarci senza pensarci

per non spaventarci e perché nessuno

nessuno dei tanti che ci invidiano

possa farci del male sapendo che si può

coi baci, essere tanto felici.

Catullo

Politici XXX

13 Mar

Sarà il fascino della politica, una semplice trovata pubblicitaria per far parlare di sé o più semplicemente una provocazione? La notizia di una possibile candidatura al seggio di primo cittadino della città di Taranto della pornostar Amanda Fox sembra essere l’ennesimo esempio di attrici o ex attrici porno che dopo essersi messe letteralmente a nudo, vestono i panni di consiglieri comunali o  parlamentari. La porno star italo-polacca ha  infatti avviato sul suo sito internet e su altri indirizzi della galassia XXX una divertente, ironica e piccante campagna per le primarie in cui si chiedeva di scegliere la candidata della lista Taranto Svegliati, riportando un numero di preferenze molto più elevate rispetto all’altra porno attrice contendente al seggio: Luana Borgia. In attesa di scoprire gli altri elementi della lista elettorale e il loro orientamento politico, vi proponiamo una breve lista dei più noti interpreti del cinema hard prestati alla politica.

                                                 Politici a luci rosse

Partendo dall’Italia, non possiamo non citare le illustri rappresentanti del cinema a luci rosse nostrano Ilona Staller e Moana Pozzi. La prima è stata eletta deputato nel 1987 con il Partito Radicale, entrambe hanno poi fondato insieme a Riccardo Schicchi e Mauro Biuzzi il “Partito dell’amore”. Alle elezioni del 1992 il partito si presentò alla Camera dei deputati solo nella circoscrizione laziale (Rieti esclusa) e ottenne 22.401 voti (0.06%). La capolista Pozzi ottenne più preferenze (12.393) di Francesco Rutelli, ma la lista non ebbe accesso ai seggi.

Più di recente un’altra attrice della scuderia Schicchi, Milly D’abbraccio è scesa nell’arena politica candidandosi con la lista Socialisti al X municipio di Roma nelle elezione dell’Aprile 2008.

Non solo attrici però, ma anche registi. Tinto Brass è stato più volte attirato dalle lusinghe del partito Radicale per le elezioni regionali in Lombardia, Veneto e Lazio. Memorabili i suoi manifesti elettorali e lo slogan: “meglio un culo che una faccia da culo”, a cui vi rimandiamo nel link

Al di là delle Alpi, la francese Zara Whites si è presentata alle elezioni legislative del 2007 con lo pseudonimo di Ester Spincer alla testa del partito Alliance Ecologiste Indipéndante.

Sul fronte tedesco è un porno attore a dedicarsi alla vita politica. Peter Bond candidato con il partito liberal democratico FDP alle elezioni legislative del 2002.

Anche nella fredda Svezia un uomo dalle calde prestazioni amatoriali ha deciso di sfruttare le sue energie nel mondo della retorica politica. Per Göran Eurenius però la carriera politica ha avuto breve durata ( almeno quella politica e che cavolo ;-)). Eletto in un partito di sinistra è stato costretto ad abbandonarlo quando il suo passato di porno attore in ben 14 film è stato scoperto.

Oltre oceano, nella patria del cinema porno, solo alcune attrici hanno avuto il coraggio di concorrere per seggi importanti. Citiamo in particolare Stormy Daniels in corsa per il Senato nello Stato della Louisiana nel 2009 Mary Carey candidata al seggio di Governatore della California è posizionatasi in decima posizione tra 150 contendenti… good job Mary 🙂Mimi Miyagi in lizza per diventare Governatore del Nevada nel 2006.

Tra i rappresentanti del sesso forte figura invece solo Sonny Landham, che oltre ad una carriera nel cinema porno, ha collezionato anche una partecipzione al mitico film Predator con Arnold Schwarzenegger. Ha concorso alla carica di Governatore del Kentucky nel 2008.

In controtendenza rispetto ai suoi colleghi su menzionati, la giapponese Yuri Fujikawa ha scelto di cominciare la sua carriera di attrice porno DOPO essere stata eletta nelle fila del partito liberal democratico nel consiglio della città di Hachinohe.  

L’attività politica doveva essere  proprio noiosa !!!

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Le confessioni pericolose

10 Mar

 Nel 1998 un film porno prodotto da Mario Salieri,  girato nella chiesa di San Vincenzo a Gioia dei Marsi, “il Confessionale“, costò all’intero cast, al regista e al produttore l’accusa di vilipendio a luogo sacro, nonchè l’annullamento di tutti i riti celebrati nella stessa chiesa dopo la realizzazione del film. L’articolo 1211 del diritto canonico infatti recita: “Tutte le cerimonie celebrate dopo ogni atto scandaloso, grave e contrario alla santità del luogo, comporta la profanazione del luogo stesso”. 

Non è nostra abitudine commentare le notizie di cronaca ma leggendo i giornali di questi giorni apprendiamo con disappunto che nella diocesi di Como si è consumato per anni un “atto scandaloso, grave e contrario alla santità della persona che lo ha commesso”. Mercoledì 6 marzo 2012, l’economo della Curia don Marco Mangiacasale è stato arrestato con l’accusa di aver abusato per anni di una minorenne che frequentava l’oratorio di San Giuliano. L’accusato ammette il fatto e chiede aiuto per superare la sua “affettività anomala”. Tenuto conto della presunta innocenza dell’accusato e partendo dalla costatazione che, a nostro avviso, una violenza sessuale va chiamata tale e non sminuita somanticamente con una metafora romantica, ci chiediamo se esista nel diritto canonico un articolo che preveda l’annullamento dei riti celebrati da un parroco macchiatosi di un reato gravissimo e di sicuro contrario al dettame religioso, così come previsto per una chiesa.

L’altra faccia di Playboy

2 Mar

Ospitiamo oggi il primo post scritto da una cara amica blogger relativo al giornale della sessualità per eccellenza: Playboy. Una lettura  che è stata una scoperta e che ha spazzato via preconcetti e brutte idee sul giornale ed il suo pubblico. Buona lettura

copertina playboy febbraio Milo Manara

Più lo leggo, più mi piace.

Ha il sapore di un periodico attento alle tendenze sociali, con un’idea ben precisa sulla differenza tra l’estetica e l’apparire.
L’avevo comprato solo perchè a febbraio il numero era dedicato a Milo Manara, del quale volevo qualcosa da conservare e riguardare. Ed ho scoperto chePlayboy non è il periodico che mi aspettavo, perchè da profana del genere ne avevo una visione che adesso posso definire piena di preconcetti.

Per leggere il resto dell’articolo clicca su

L’altra faccia di Playboy.

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