Le giapponesi che non ti aspetti

15 Feb

Del Giappone amo tutto: la cucina, il gusto estetico, le bambole kokeshi e l’architettura minimalista. Resto invece sempre un po’ perplessa riguardo al rapporto che i giapponesi hanno con il sesso. Anni e anni di letture di anime, ovviamente quelle erotiche, nonché la visione di una mostra sullo shibari, mi avevano convinta dell’idea che le donne giapponesi fossero ancora oggi una sorta di gheishe costrette a subire trattamenti sessuali a volte degradanti (vedi la pratica dei clisteri), ma mi sbagliavo. Dietro i sorrisi e gli inchini e soprattutto dietro la società “occidentale” più orientale e maschilista del mondo, si nasconde un woman power che mi ha a dir poco scandalizzato.

Parlando con un mio amico giornalista specializzato in viaggi, ho scoperto infatti che le care figlie del celeste impero vanno matte per i beduini, al punto da riempire decine di voli charter ogni anno per volare fino in Siria e qui vivere un’avventura da mille e una notte con i discendenti di Ali Baba. La notizia che ritenevo uno scherzo sessista del mio amico è invece attendibilissima, visto che anche l’autorevole mensile maschile IL de Ilsole24ore vi dedica un reportage a firma di Elena Montobbio.  Fino ad un anno fa, prima che l’attuale regime di Bashar Al-Assad cominciasse la sua violenta repressione dei movimenti di opposizione interna, la Siria ospitava migliaia di turiste giapponesi scatenate, che più che essere interessate alle bellezze artistiche e alla storia del paese, si sobbarcavano un viaggio di più di 15 ore per essere impalmate dai cosiddetti Beduini di Palmyra o Souq Boys di Damasco. Il desiderio di un esperienza degna dei racconti di Le mille e una notte ha esposto, però, le signore dagli occhi a mandorla anche ad episodi di violenza. Nel 2008, riporta l’articolo, due donne giapponesi che volevano partecipare ad un’orgia con dei beduini sono finite ricoverate in ospedale. In questo caso la passione si era trasformata in stupro.

Qualunque donna che abbia viaggiato o vissuto un periodo nel mondo arabo dal Magreb al Medio Oriente, sa bene come questi uomini sappiano essere sensuali ma allo stesso tempo insistenti. Non essendo più abituate ad essere corteggiate, le loro attenzioni e le parole poetiche che gli uomini di queste parti sono capaci di inventare sono come una manna dal cielo. Le atmosfere, i profumi e i tessuti di un mondo poco conosciuto e ancora misterioso contribuiscono a far diventare anche il più sfigato dei venditori di tappeti del souq un Lawrence d’Arabia a tutti gli effetti. Tutta colpa della letteratura e della cinematografia. Il film Lussuria – Seduzione e Tradimento di Ang Lee, ad esempio, mi aveva talmente risvegliato i sensi, che per un periodo ho cercato insistentemente di conoscere ragazzi asiatici al solo scopo di ritrovare quel misto di passione erotica e potere che il protagonista del film aveva.

Poi ho avuto la fortuna di fare delle terme nudiste… e da allora la realtà empirica dell’uomo asiatico ha spazzato via l’incanto della cinematografia sensuale di Ang Lee.

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