Archive | December, 2011

Buon Natale!

22 Dec

Natale, tempo di regali. Non c’è rivista, sito internet o blog che ogni anno non ci proponga la solita lista di doni. Anche noi ne abbiamo scelti per voi alcuni tutti “tradizionali”, così come vuole la ricorrenza, ma con qualcosa in più, in pieno stile Exsess!

Intramontabili sextoys

Ce n’è di ogni forma e dimensione, ma noi vi proponiamo questa confezione, diciamo così, “democratica”. Il brand LELO ha confezionato un bel pacchetto che contiene un vibratore clitorideo, Siri, adatto anche a massaggiare tutto il corpo. Ma per festeggiare come si deve, nella scatola ci sono anche una coppia di nastri BOA in seta. Un bondage chic, per impacchettare o farti impacchettare.

Immancabile lingerie

Di pizzo, aggressiva, bianca, nera, colorata, l’importante è che incontri i suoi e i vostri gusti. Ce n’è per tutte le tasche, dai marchi costosissimi a quelli più abbordabili. Regalatevela o fatevela regalare. Una sola regola: vi deve sempre fare sentire a vostro agio.  Troppo scontato? Allora guardate qua: slip di raso, reggicalze, guanti lunghi, copricapezzoli e boa di piume…pronte per improvvisare uno spettacolo di burlesque?

 Fuga d’amore

Trovare sotto l’albero un bel viaggio è sempre cosa gradita. Una fuga di due giorni, un “on the road” avventuroso, mete esotiche o gitarella fuori porta. Il concetto non cambia: fate i bagagli e partite. Noi troviamo già eccitanti i preparativi, quando ogni dettaglio lascia presagire il futuro, quando l’attesa si carica di aspettative. Un suggerimento sulla destinazione? New York! Ecco, la solita città scontata…alt!  New York sì ma con una variazione sul tema: il Museo del sesso. Non perché l’Europa non ne sia fornita (Parigi, Amsterdam, Amburgo…) ma per il fatto che, fino all’8 gennaio 2012 va in scena la mostra “Comics Stripped”. Un viaggio nel mondo dei fumetti per vedere come gli illustratori hanno, attraverso gli anni, rappresentato il sesso.

L’appetito vien mangiando

L’abbiamo sempre detto: la seduzione passa anche dal cibo. Certo, se in cucina siete come la Ninfa Sika il rischio è quello di mettere la vostra dolce metà al tappeto prima di arrivare al dunque. Allora perché non regalarsi un bel corso per due? Condivisione di un interesse, tempo speso insieme, un feeling che diventerà sempre più forte e una complicità a prova di bomba. Cosa aspettate, preparatevi a cimentarvi con le ricette più varie sotto la guida attente di un insegnate. Ovviamente, come ogni scuola che si rispetti, i compiti a casa sono d’obbligo. E lì sarete tutti soli…!

Coccole senza fine

Candele che creano la giusta atmosfera, diffondono un aroma sensuale e poi diventano un irresistibile olio da massaggio. È l’idea di Jimmy Jane. Il regalo perfetto per chi ama i ritmi slow. Non aggiungiamo altro il resto mettetecelo voi. Siamo sicure che saprete come fare per trasformare il tutto in una esperienza a dire poco incandescente.

Divertirsi proteggendosi

E sì, persino il classico condom che, diciamocela tutta di originale non ha proprio niente, ma guai a non usarlo, diventa un regalo stuzzicante. Guardate per esempio questi di Loops. Con paroline piccanti o con le posizioni del kamasutra stampate sulle confezioni, potrebbero trasformarsi in un modo simpatico per condividere un momento di intimità. O addirittura essere fonte di ispirazione!

Leggere, che passione

Regola d’oro: la fantasia è la benzina dell’eros. Perchè allora non darsi alla lettura. Fate una passeggiata in libreria e scegliete una raccolta di poesie o un romanzo erotico. Poi, vicini uno all’altro, sfogliate insieme le pagine. Poi ad alta voce, rigorosamente vestiti alternatevi nella lettura. Una frase dopo l’altra sarà come fare l’amore in un modo nuovo e del tutto originale.

Noi stesse!

Ebbene sì amiche regaliamo e regaliamoci la nostra vera “io”. Impacchettate, forse, lo siamo state tutto l’anno in ruoli, mestieri, convenzioni. Che un po’ ci siamo scelte e un po’ ci sono scivolati addosso. Bene, ora è davvero giunto il momento di scartarci! Spogliamoci! E mostriamo a noi stesse, e agli altri, cosa c’è oltre fiocchi e carta da pacchi natalizia. Liberiamoci del nostro vecchio taglio di capelli, da una relazione arrivata al capolinea, delle critiche di chi ci vorrebbe diverse, delle nostre paure…e perché no, quando reputiamo che sia il momento giusto, anche dai vestiti 😉

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A scuola di sesso

19 Dec

Quante volte incontrando un uomo o una donna interessanti ma sessualmente incapaci vi siete chiesti: “ma perchè non esiste una scuola per insegnare a fare all’amore? Un posto dove poter imparare ad approcciare una donna, a capire quali corde toccare, che parole dire o che zone stuzzicare?”

Devo dire la verità, in un periodo della mia vita caratterizzato dalla mancanza di lavoro e dalla collezione di amanti incapaci, avevo deciso di avviare un’attività del genere ma mancando di fondi e di una vera competenza professionale ho desistito nell’impresa.

Scopro ora, con non poca invidia, che la mia idea di business è stata invece realizzata in Austria, precisamente a Vienna, dove dal 14 dicembre scorso ha aperto le sue porte al pubblico l’ Aisos School of Sex. Un vero e proprio istituto di formazione con corsi accelerati o intensivi per imparare l’ars amatoria. I corsi, strutturati su 200 ore di lezione o in week end full immertion si propongono di insegnare l’arte di donare e ricevere il piacere attraverso un metodo innovativo che mescola teoria (storia del sesso e della sessualità moderna) e pratica (corso di anatomia, tecniche di carezze, posizioni..). Il tutto per un costo relativamente economico, tenuto conto che si tratta di un investimento che migliorerà la nostra vita non solo sessuale: 1400 euro per il corso intensivo di 200 ore e 250 euro per il week end, compresi di vitto e alloggio in uno splendido palazzo del XVIII secolo. I corsi saranno aperti a tutti i candidati con un età superiore ai 16 anni e organizzati dalla signora Ylva-Maria Thompson, ex presentatrice di programmi erotici in Svezia.

A questo punto non ci resta che provare il servizio ed esportarlo in Italia, si accettano finanziamenti :-).

Video pubblicitario dell’istituto censurato dalla tv austriaca perchè troppo osé

Donne che parlano di sesso… in Libano

8 Dec
Le donne che parlano di sesso o che per lavoro se ne occupano sono spesso identificate con il lavoro stesso o con quello che dicono. “Se scrivi così bene di sesso devi essere un’ esperta in materia”, mi è stato detto recentemente. I giudizi non sono molto positivi neanche da parte femminile. “Da un po’ di tempo la tua bacheca è piena di articoli riguardanti il sesso – ha commentato una mia amica – non osavo cliccarci su perchè pensavo fosse un virus”.
Morale della favola: se ti occupi di certe cose in realtà è perchè le fai, in altre parole sei una poco di buono.
Se in Italia i commenti alla mia attività di blogger su materie sessuali è stata accolta in questo modo, non oso immaginare quanto coraggio abbia dovuto avere Sandrine Atallah, sessualoga libanese che conduce Lezim Taaref لازم تعرف – Dovresti sapere – un programma dedicato al sesso sulla LBC, la rete più importante della nazione.
Laureatasi presso l’università parigina René Descartes, Sandrine è stata una delle prime ad esercitare la professione di sessuologa a Beirut, nel 2007 .
“All’inizio quando davo il mio bigliettino da visita durante un incontro, le persone aggrottavano le sopracciglia o scoppiavano a ridere. Ma per fortuna il passaparola mi ha aiutata ed ora ricevo circa 6 pazienti al giorno. E soprattutto – ha aggiunto la bella dottoressa – dopo di me altri 4 sessuologi si sono lanciati nella mia stessa avventura”.
Il programma, in tv il lunedi sera da ormai un anno, ha raggiunto record d’ascolto incredibili sia in Libano che nel resto del mondo arabo, essendo visibile via internet al di fuori dei confini nazionali.  Per la prima volta si parla senza tabù di orgasmi, eiaculazione precoce, rapporti durante la gravidanza e posizioni che aiutano a raggiungere il piacere. Il tutto ovviamente affrontato da un punto di vista medico ma senza perdere quel pizzico di ironia che permette di trattare argomenti un po’ osé in paesi fortemente tradizionalisti.
Che la primavera araba stia sbocciando in Libano sotto forme meno violente e forse più strettamente culturali? Si direbbe una sottile rivoluzione femminista fatta dai media: il cinema di  Nadine Labaki (Caramel – E ora dove andiamo?), il progamma tv di Sandrine Atallah e il pamphlet di Joumana Haddad: “J’ai tué Schéhérazade: Confessions d’une femme arabe en colère”.
 Alla presentazione del suo romanzo nella versione non censurata nella capitale libanese, quest’ultima ha dichiarato: “Smettiamo di girare intorno alla questione e chiamiamo pene il pene”.
Una donna che non ama le falsità e che si scaglia soprattutto contro l’immagine di sottomissione e di pudore che i media occidentali danno delle donne arabe. “Dietro i clichés contemporanei di tchador, burqa e niqab, l’Oriente resta la culla dei più grandi scritti erotici della storia. Le Jardin parfumé, di Cheikh Nefzaoui (scritto nel 1530), ad esempio, farebbe arrossire gli occidentali più libertini.
E se lo dice una libanese c’è da crederci.
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