Archive | November, 2011

Un orgasmo mai visto prima

26 Nov
Dell’orgasmo credevamo di sapere tutto. Ne parliamo continuamente, spesso ne proviamo il gusto, di sicuro contribuiamo a provocare quello dei nostri partners. Molti lo desiderano ardentemente senza che lui si manifesti e, a volte ahimé, abbiamo dovuto pure simularlo. Eppure resta sempre un mistero. Almeno per noi comuni mortali. Per il professore Barry Komisaruk  della Rutgers University nel New Jersey, invece, l’apice del godimento non ha più alcun segreto. Al contrario, sottoponendo una donna di 54 anni ad una risonanza magnetica del suo cervello, ha mostrato al mondo intero cosa succede tra i ricettori nervosi al momento dell’orgasmo. L’effetto è strabiliante. Nel video si vede inizialmente il cervello della donna in una situazione normale (di colore rosso), man mano che la signora si autostimola -nell’intimità della macchina- il colore volge al giallo; al momento del raggiungimento dell’orgasmo la quasi totalità delle strutture cerebrali si irradiano di bianco, per poi ritornare lentamente alla fase iniziale. La signora protagonista dell’esperimento ha raccontato al quotidiano londinese The Guardian, con un bel sorriso soddisfatto, di essersi esercitata a lungo per ridurre al minimo i movimenti della testa al momento dell’orgasmo e, nonostante ciò, ha dovuto indossare una maschera che impedisse il movimento dei muscoli facciali e permettesse di portare a termine l’esperimento.
Gli studi del professor Komisaruk sono stati però criticati perché non considerati prioritari, come se il raggiungimento dell’orgasmo non fosse qualcosa di fondamentale importanza. Per nostra fortuna lo studioso americano non demorde e continua a  dare spiegazioni scentifiche a comportamenti particolari del nostro corpo. L’anno scorso ad esempio ha scoperto che, in alcune donne, le parti del cervello che ricevono normalmente le sensazioni provenienti dagli organi genitali venivano attivate anche quando ad essere stimolati erano… i capezzoli. Beate queste donne, aggiungerei.


Il fine che giustifica il topless

22 Nov

Spogliarsi per amore, per mestiere o per far valere propri diritti. Magari in piazza San Pietro finendo sulla stampa di tutto il mondo. Non solo uno scandalo, ma anche un apparente controsenso se la protesta riguarda il turismo sessuale, il sessismo e altre discriminazioni sociali. Stiamo parlando del movimento ucraino FEMEN. Donne diventate famose su scala internazionale per la pratica di manifestare in topless, inventando scenette provocatorie. Come quando, in mutande, si sono fatte sculacciare sul sedere da finti manager maschi per protestare contro il mobbing. Ovviamente le femministe un po’ più attempate le guardano con sospetto, forse anche con un po’ di invidia per i loro seni e glutei ancora sodi, dato che la colonna portante è costituita da studentesse tra 18 e 20 anni. Le “sessantottine” considerano la scelta del nudo come asservita al sistema di mercificazione del corpo femminile. Ma le ucraine sembrano non curarsi delle critiche e giustificano i loro metodi affermando che è l’unico modo per essere ascoltate. Potenti nelle immagini, quanto nelle parole: “Se manifestassimo con il solo ausilio di cartelloni, le nostre richieste non sarebbero nemmeno notate”. FEMEN ha ambizioni tutt’altro che modeste. Pianifica, infatti, di diventare il più grande ed influente movimento femminista in Europa. Nonché di trasformarsi in un vero e proprio partito politico per partecipare attivamente alle prossime elezioni. Chissà se anche in Parlamento entreranno in deshabillé. Chi può dire cosa sia giusto e cosa no, l’augurio, comunque, è che queste ragazze raggiungano il loro scopo soprattutto per il bene del loro paese.

Per la cronaca: Alle manifestazioni del gruppo partecipano circa 20 volontarie in topless insieme agli oltre 300 membri completamente vestiti tra cui anche molti uomini.

Un’ultima curiosità: Facebook inizialmente cancellò la pagina di FEMEN in quanto sospettata di pornografia.

http://www.guardian.co.uk/lifeandstyle/2011/apr/15/ukrainian-feminists-topless-campaign?INTCMP=SRCH

Abbecedario del sesso che piace alle donne. Vol. II

18 Nov

Riprendiamo la nostra versione dell’abbecedario dalla lettera F. Per le lettere precedenti cliccate qui 

https://exsess.wordpress.com/2011/11/03/abbecedario-del-sesso-che-piace-alle-donne-vol-i-bondage-clitoride-cowgirl-vaquera-shibari/

F come Fellatio

Benché il nome provenga da una lingua morta, l’antichissima l’arte orale risulta essere una pratica sempre verde. Apprezzata e amata ad ogni latitudine dal sesso forte, è ormai osteggiata apertamente solo da uno sparuto gruppo di donne. Assurta a pratica d’eccellenza nei bordelli ottocenteschi, sta da alcuni anni perdendo quota nell’indice di gradimento dei maschietti, sostituita dal sesso che comincia con la prima lettera dell’alfabeto.

G come Punto G

Creatura mitologica nascosta negli antri più intimi della sessualità femminile. Che sia essa un prolugamento interno della clitoride o un innervazione di una specifica area interna del sesso è il simbolo del mistero inesplorato che ogni donna serba dentro di sè.

I come Immaginazione

Una cena a lume di candela, del buon vino frizzante e una passeggiata sul molo condita da baci appassionati e mani furtive sotto i vestiti, coperti dal buio. L’immaginazione potrà essere la vostra migliore amica per riscaldare serate solitarie o incontri non particolarmenti vivaci.

L come Lingerie

Di raso o pizzo, trasparente o coprente, raffinata o goliardica. Non ha importanza. E’ il suo essere nascosta che la rende così seducente. Il suo apparire, a volte improvviso, sotto il tessuto dei vestiti o dallo spacco di una gonna produce in chi osserva la sensazione di scoprire un segreto. Ecco perchè non dovrebbe mai essere volgarmente esposta. Al momento giusto non si avrà neanche il tempo di esibirla fieramente che, come per magia, vi verrà tolta.

M come Masturbazione

L’apologia del piacere personale. L’arte del darsi piacere da soli. Il mezzo liberatorio a portata di “mano”. Da sole o in compagnia, in periodi di crisi o semplicemente per riscaldare l’atmosfera, la tecnica della manipolazione intima assicura risultati sempre sorprendenti e soprattutto soddisfacenti, con un unico effetto collaterale: una volta scoperto come riuscire a fare bene da sole si diventerà molto più esigenti nei confronti del partner.

Ryanair a luci rosse

14 Nov

Signore e signori buongiorno, sono il comandante di questo volo Ryan Air. Il tempo è abbastanza buono e la temperatura è di 22 gradi centigradi. L’arrivo è previsto 45 minuti dopo il decollo. Nel frattempo vi consigliamo di acquistare tutte le nostre mercanzie o di guardare un FILM PORNO. L’equipaggio vi ringrazia per aver scelto i nostri servizi”.

La prossima volta che salirete su un volo Ryan Air prestate molta attenzione al messaggio di benvenuto proveniente dalla cabina di comando, potrebbe suonare più o meno così. La nota compagnia aerea irlandese ha infatti reso noto di voler offrire un nuovo servizio, ovviamente a pagamento, ai suoi clienti. Una “app” che permetterebbe di scaricare video a luci rosse su iPad e smartphone. Il servizio includerebbe anche giochi e la possibilità di fare scommesse. «Ovviamente non si parla di proiettare il porno sugli schermi sul retro dei sedili in modo che chiunque possa vederli, sarebbe piuttosto una soluzione per gadget portatili. Come succede negli alberghi di tutto il mondo, perchè non dovremmo farlo noi?», ha detto Michael O’ Lear, amministratore della compagnia. Trovata pubblicitaria o ultimo “brillante” espediente commerciale?

Onestamente sarebbe bastato molto meno: ad esempio farci servire da quelle stesse hostess che sorridono ammiccanti dalle pagine del calendario della compagnia. Ogni volta che salgo su un aereo con la bandiera irlandese spero di incontrarne una ma mi scontro con la dura realtà di ragazze e ragazzi poco carini, sorattutto nei modi, e che mancano delle basilari regole della cortesia. 45 minuti di volo passano molto più in fretta se si può fantasticare sul sorriso ammiccante della hostes che ci serve il pranzo.

Altro che porno su Ipad in volo 🙂

http://www.huffingtonpost.com/2011/11/08/porn-is-ryanairs-new-in-flight-entertainment_n_1082080.html

Passeggiate erotiche a Bruxelles

7 Nov

Spesso descritta come la grigia capitale della burocrazia europea, Bruxelles nasconde un’anima godereccia conosciuta a pochi. Anche se meno famoso di quelli di Amsterdam anche Bruxelles ha, infatti, il suo quartiere a luci rosse diviso a sua volta in tre settori. Il primo e più visibile, in rue d’Aerschot all’uscita della Gare du nord, offre il piatto forte del quartiere: giovani donne ammiccanti in drappeggiate vetrine. Il secondo, riservato a donne di colore non più giovanissime alle spalle di Botanique nei pressi della Rue Verte e l’ultima dedicata ai transessuali. Il quartiere brulica di locali peep show oltre che di negozi magrebini, essendo una delle zone più densamente popolate dalla comunità marocchina della capitale. Non sarà difficile, passeggiando per queste strade, imbattersi in una donna velata con passeggino che cammina senza molti problemi in prossimità delle vetrine.

Un contrasto davvero stridente.

Se invece non volete abbandonare le più tranquille strade del centro vi consigliamo un gioiello dell’erotismo, a pochi passi dal simbolo della città: il Manneken pis, alias il bambino che grazie alla sua pipì salvo’ la città dalla distruzione.

Al numero 5 di Rue des Grands Carmes Lady Paname vi accoglierà nella sua maison du plaisir tra corsetti di seta, sofisticati couvre tetons (copricapezzoli) ed ogni atrezzo du plaisir, il tutto in un’atmosfera sofisticata e raffinata priva della minima volgarità.

Se la pioggia rovinerà la vostra permanenza a Bruxelles, una breve sosta da Lady Paname potrebbe darvi qualche spunto interessante su come trascorrere il resto della permanenza. Buona passeggiata 🙂

http://www.ladypaname-bruxelles.com/index.php/la-boutique

Abbecedario del Sesso che piace alle donne. Vol. I

3 Nov

A come Amazzone

Smorza candela, cowgirl, vaquera o amazzone che dir si voglia, è una posizione classica ma, come la borsetta, non se ne può proprio fare a meno. E per una ragione semplice, è la posizione che secondo la maggior parte delle donne permette di raggiungere più facilmente l’orgasmo.

B come Bondage

Legate mani e piedi con sottili cinture di pelle o appese come salami in sospensione gravitazionale grazie ad intricati nodi, la pratica della soggezione o della schiavitù è diventata negli anni un’attività sessuale di tutto rispetto. Praticata sia nella versione light che hard, il Bondage è diventato una vera e propria arte fotografica e pittorica, lo Shibari, apprezzata soprattutto in Giappone. Esempi illustri di tali opere sono esposte al Museo del Sesso di Parigi.

C come Clitoride

Capricciosa, sensibile, mutevole. Quando viene sfidata raccoglie tutti i suoi prodi ricettori nervosi per dar battaglia all’intruso. Ergendosi in tutta la sua grandezza nel momento finale dell’orgasmo, libera i suoi ricettori nervosi inviandoli in ogni anfratto del corpo femminile portando un messaggio di piacere infinito e inimitabile. Grazie di esistere.

D come Dita

Ci accarezzano, ci pizzicano, ci stringono. Strumento godurioso o ingombrante, se usato da mani inesperte o frettolose. Sono le compagne fidate di coccole personali da effettuare in solitudine o in compagnia.

E come Esperienza

Il buon vino invecchiando migliora, e anche il buon sesso. Per tutte le giovani e i giovani che sono alle prime armi, vi svelo un segreto… il meglio deve ancora venire.

Continua….

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