Archive | October, 2011

Fregate da una pillola

30 Oct

Ebbene sì care compagne di pillola…abbiamo sempre pensato che le nostre scelte sbagliate nel campo del sesso fossero frutto di traumi infantili, complessi vari, insicurezze o semplicemente una spaventosa sfiga. Ma grazie a una ricerca della prestigiosa  Royal Society, l’accademia nazionale inglese delle scienze, possiamo scrollarci di dosso ogni senso di colpa e smettere di autocommiserarci…almeno noi che abbiamo l’alibi della pillola anticoncezionale! Infatti secondo lo studio sarebbe proprio la contraccezione orale a modificare la naturale propensione verso uno o l’altro candidato a ricevere il nostro frutto proibito.
Le nostre preferenze rispetto a un partner in realtà cambiano a seconda dei nostri livelli ormonali: nei periodi non fertili siamo più attratte da uomini premurosi, affidabili e che risultano degli ottimi candidati ad essere i padri dei nostri figli, ma che magari non sono proprio dei tori a letto; quando invece siamo fertili, e quindi infoiate come delle pantere in calore, le attenzioni e l’affidabilità possono anche andare a quel paese e la scelta ricade su uomini virili, fisicamente attraenti e prestanti. La contraccezione orale non fa altro che appiattire questi livelli ormonali rendendoli quasi sempre più vicini al periodo non fertile.
E noi povere stupide che ci rimpinziamo di ormoni e ci facciamo venire la cellulite pure nelle orecchie sottostiamo anche a questi giochetti chimici crudeli che ci faranno scegliere un partner sensibile come un orsetto del cuore ma con prestazioni non soddisfacenti. Bella fregatura!
Ma non disperate compagne, non ci sono solo  brutte notizie. La ricerca ha rivelato infatti che esiste anche un effetto “positivo”: le donne che assumono la pillola tendono ad avere relazioni più durature e sono meno propense a separarsi da quei winnie the pooh che si sono scelte grazie a quel rullo compressore che appiattisce i loro livelli ormonali!….ma quanto siamo fortunate?!

http://rspb.royalsocietypublishing.org/content/early/2011/10/10/rspb.2011.1647

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L’erotismo a colori di Pornobello

28 Oct

Per tutti gli amanti delle illustrazioni, oggi vi consigliamo un artista che abbiamo appena scoperto grazie al social network per eccellenza, FB: Claudio Cozzolino alias Pornobello. Non avendo ancora potuto vedere nessuna delle sue mostre abbiamo apprezzato, per il momento, alcune delle sue opere al sito internet www.pornobello.org. che vi invitiamo a visitare. Buona visione


“Ironiche e disinibite le donnine Pornobello sono le nipoti delle pin-up anni 40, e figlie delle playmate sdraiate nei paginoni centrali di Playboy. Ogni nuova generazione si sa è sempre è più audace della precedente tanto negli usi quanto nei costumi in questo caso pochi. A differenza delle nonne non celano nulla all’osservatore esibendo le loro sperimentali fantasie erotiche, e nulla è più erotico della fantasia, mai in questi tempi così censurata. Perché sarà stato pur sdoganata una certa pornografia, ma privata di ogni fantasia non resta che addensata di volgarità. Pornobello è un ritorno alla pornografia a colori. I colori piatti e le forme geometriche non fanno tabù di nulla, se non della volgarità”. da http://www.facebook.com/erotismoacolori?sk=info

Paese che vai, misure che trovi

27 Oct

Vi sto per raccontare una storia in cui, è il caso di dirlo, le dimensioni contano…eccome se contano! I cinesi ormai producono ed esportano ogni tipo di merce in tutto il mondo e i preservativi non fanno eccezione. Quando però questi devono essere venduti nel superdotato Sudafrica le regole del mercato si inchinano necessariamente a Madre Natura. Ben 11 milioni di pezzi realizzati in Cina sono stati rispediti al mittente perché più corti del 20%. Troppo piccoli quindi per essere usati dai cittadini africani. Cioè, come se provassimo a fare indossare ad un giocatore di rugby  la maglia di nostro cugino di 5 anni. Vi sto vedendo: tutte a ridere sotto i baffi ricordando il mito del “big bamboo” e arrossendo un po’ per averci fatto un pensierino almeno una volta nella vita. Qui, però, la grandezza di ciò che è contenuto negli slip , prima di essere un dettaglio che ha alimentato centinaia di leggende metropolitane,  è una questione di salute. Oltre al problema della misura, infatti, questi profilattici non sono sicuri, e nel paese con il più alto tasso di infezioni da HIV la faccenda non è da sottovalutare. Detto questo, nulla ci vieta di continuare a fantasticare su possenti uomini dagli occhi profondi, la pelle color di ebano, i muscoli torniti, il…ok, ok la smetto…fatemi almeno ringraziare la mia amica L. che in una sera di chiacchiere e purè, tutta al femminile, si è ricordata di questa notizia.

http://it.peacereporter.net/articolo/30509/Sudafrica,+aids%3A+no+ai+preservativi+cinesi,+troppo+piccoli

P.S: Se poi proprio non potete fare a meno di fantasticare ecco la mappa delle misure genitali maschili nel mondo. Cliccatela e sbizzarritevi con le classifiche!

Donne: incrociate le gambe.

26 Oct

Scordatevi petizioni, manifestazioni, sit-in e raccolte firme: le battaglie per ottenere i propri diritti si sono spostate dalla piazza alla camera da letto. E se credete che l’astinenza sessuale sia solo una pratica per ottenere il paradiso, ravvedetevi, può far raggiungere anche obiettivi più terreni. Ne sanno qualcosa gli uomini di Barbacoas, piccolo paese della costa pacifica della Colombia, costretti ad una purificazione dal peccato carnale non da un parroco gesuita ma dalle proprie consorti che, stanche di sentirsi isolate dal resto del mondo, hanno deciso di portare avanti uno sciopero ad oltranza del sesso per ottenere niente poco di meno che una strada. Non una stradina qualsiasi ma ben 57 km di strada asfaltata che avrebbero collegato Barbacoas al resto del paese. Al grido di “no hay caminos, no hay sexo” le signore hanno deciso di seguire l’esempio di Lisistrata, eroina di Aristofane che, grazie al primo sciopero del sesso della storia, riuscì a far terminare la guerra del peloponneso (431-404 a.C.). Dopo 3 mesi e 19 giorni di gambe letteralmente incrociate le Barbacoasiane hanno già ottenuto un grande risultato: la costruzione dei primi 27 km della strada. Una strategia vincente ad ogni latitudine. Nelle Flippine ad esempio è stata utilizzata per far terminare una faida tra famiglie rivali e in Belgio per costringere i politici a trovare un accordo e formare un nuovo governo. Possiamo solo immaginare cosa sarà successo alla fine dell’astinenza. Se invece siete curiose o progettate di mettere in pratica una protesta simile, vi consigliamo di vedere un film appena uscito nelle sale: “La source des femmes” del regista franco-romeno Radu Mihaileanu. Buon sciopero a tutte 🙂

 

http://www.elle.fr/Love-Sexe/News/Colombie-une-greve-du-sexe-pour-obtenir-une-route-1774510

Eccitante relax

25 Oct

Nella lista degli sport, delle diete e degli hobbies che ho iniziato e poi mollato in un lampo, di certo lo yoga è al primo posto. Trascinata da mia madre che mi ha convinta con un mortificante “ti vedo un po’ stressata” la mia sola ed unica lezione ha avuto come esito quello di farmi uscire dalla palestra più nervosa di prima.  Ma domani correrò ad iscrivermi ad un corso e sarò un’allieva modello, giuro. Il perché è presto detto. Pare che, tra un piegamento e l’altro, non sia raro arrivare all’orgasmo. Sarebbe proprio lo stato di relax che pervade l’organismo e i muscoli a trasformarsi in piacere. Quella che sembra una strana magia non aveva provocato altro che un sorrisetto nella comunità scientifica, ma ora lo “Yogasm” desta sempre più interesse. Sarà anche per le curiose descrizioni di chi l’ha sperimentato. “Mentre ero chinata in avanti e respiravo, concentrandomi profondamente, di colpo, dopo aver sentito formicolii per tutto il corpo, sono stata invasa da un’intensa sensazione di piacere, che, imbarazzata, ho tentato di sopprimere per evitare che nella stanza se ne accorgessero”. Ha dichiarato Kelly Morris istruttrice della disciplina a New York. Secondo gli esperti, uno dei motivi per cui alcune donne possono provare sensazioni particolarmente intense durante le sessioni sta nel fatto che parecchi esercizi di questa pratica mirano proprio ad allenare e a rinforzare i muscoli pelvici, che si trovano in prossimità della zona genitale.  Inoltre, anche gli studenti che non sono “yogasming” pare che abbiano comunque un miglioramento della qualità e quantità di orgasmi durante il sesso. Sarà vero? Non so, ma ora capisco, cara mamma, perché non perdi neanche una lezione.

 http://www.thedailybeast.com/articles/2011/09/28/yogasms-on-the-rise-instructors-say-yoga-related-orgasms-are-real.html

Vagine a regola d’arte

24 Oct

Abbiamo detto sì alla depilazione inguinale, poi ci siamo lasciate convincere al disboscamento selvaggio del nostro triangolo delle bermuda riducendone la selva di cui la natura l’aveva fornita a un elegante prato inglese di dimensioni sempre più ridotte. Abbiamo accettato la nuova moda del “landing strip”, letteralmente pista d’atterraggio, e infine abbiamo esposto con orgoglio il nostro pube d’alabastro preadolescenziale, anche se a costo di ingoiare lacrime sul lettino dell’estetista. Ma visto che non c’è mai fine al masochismo femminile ora strizziamo l’occhio a una nuova pratica che renderà le nostre vagine più belle, più polpose e sopratutto più omologate. Da alcuni anni infatti la labioplastica, cioè la correzione delle piccole labbra per mezzo della chirurgia estetica, comincia a diventare una pratica fin troppo diffusa. L’allarme è stato lanciato da una ricerca del King’s College di Londra che sta cercando di individuare le ragioni della crescita esponenziale di questi interventi “estetici” nel Regno Unito. Solo per darvi qualche cifra, uno studio pubblicato dal British Journal of Obstetrics and Gynaecology nel 2009 rivelava un aumento del 70% del numero delle donne che vi hanno fatto ricorso rispetto all’anno precedente. Se nel 2006, infatti, si raggiungeva la cifra dei 404 interventi annuali, nel 2008 il numero è arrivato a ben 1.118. Lo studio dà la colpa alla cosiddetta “pornificazione” della cultura moderna. Uomini e donne fanno un uso sempre più massiccio di prodotti pornografici, pratica del tutto salutare a nostro giudizio, ma che a quanto pare sta provocando una vera e propria ossessione perfezionista nelle parti basse delle donne. Abbiamo quindi deciso di lanciare un appello: se i porno made in America attuali vi fanno sentire una cozza nel più intimo della vostra sessualità e bramate diventare una albicocca liscia e profumata , lasciate perdere le varie Jenna Jameson e Tera Patrik e ritornate ai film anni 80 di Mario Salieri, riscoprirete la bellezza della vostra compagna di giochi più intima.

E poi, come si dice dalle mie parti, ogni labbro sta alla sua vagina!

http://www.guardian.co.uk/lifeandstyle/2011/feb/27/labiaplasty-surgery-labia-vagina-pornography

Un angelo senza veli

21 Oct

Grande curiosità e innegabile genialità hanno portato Leonardo da Vinci a spaziare praticamente in ogni campo del sapere umano del suo tempo. Pochi, tuttavia, conoscono il lato più scabroso dell’artista. È l’inizio del 1500 quando il maestro disegna una figura angelica con l’organo sessuale maschile in erezione. “L’Angelo incarnato” ha il volto di un giovinetto languido, dal seno e dalla capigliatura femminili che con un sorriso beffardo e compiacente ostenta la sua virilità. Nella sua ambiguità anatomica e morale c’è tutta l’essenza dell’umanità. Una bellezza inequivocabilmente sensuale ed erotica legata ad una spiritualità palpabile. Un essere perfetto poiché completo: maschile e femminile, partecipe della totalità divina ma ricco della fecondità dei due sessi.  I dettagli piccanti non sono, però, finiti. Nell’adolescente ritratto da Leonardo è stata riconosciuta l’effige del suo allievo, e forse anche suo amante, Gian Giacomo Caprotti detto Salai. Per chi volesse vedere  con i propri occhi, l’opera sarà esposta fino all’8 gennaio 2012 al Museo Cantonale d’Arte di Lugano.

http://www.tio.ch/Agenda/News/652469/L-Angelo-erotico-di-Leonardo-arriva-in-citta

To bisex or not to be

20 Oct
Ai tempi di mia nonna, quando una ragazza incontrava un uomo, le veniva posta la classica domanda: “sai cucinare?”. Visto che i tempi sono cambiati e che il palato dei nostri compagni di giochi si è lentamente abituato ai 4 salti in padella findus, la cucina non sembra essere più una priorità. Un’ altra topica domanda si è imposta nel corso delle generazioni: “ti piacciono le donne?”
Per un numero sempre più elevato di uomini la donna sessualmente libera per antonomasia è quella bisessuale, capace di soddisfare le fantasie di ménage à trois dei maschietti, senza offendere il  proprio orgoglio di partner spodestata. Quello che si dice prendere due piccioni con una fava. Ma chi sa come si sentirebbero i maschietti a sentirsi rivolgere questa domanda. Molto proabilmente si potrebbero registrare i seguenti movimenti: irrigidimento della mascella e della colonna vertebrale, come se solo ad evocare un altro uomo si sentissero in dovere di cautelarsi; sguardo torvo e annullamento del sorrisetto malizioso che avevano fino a  qualche secondo prima, quando loro hanno posto la domanda. Morale della favola, essere bisessuale per una donna è trendy, chic, insomma di moda e non dà fastidio a nessuno, neanche alla donna etero. Per tutti gli etero-maschi amanti del trio, le signore non dovrebbero sentirsi offese, perchè per la donna la bisessualità è più normale che per gli uomini. Quindi, in nome di tutte le donne bisessuali e non (e di tutti gli uomini etero e non), ecco cosa bisogna rispondere alla domanda “ti piacciono le donne”: a me sì, e a te? Per toglierlo dall’imbarazzo potete sempre puntare sulla domanda di riserva: “sai cucinare?” Un uomo ai fornelli fa sempre comodo quando si è impegnate con qualche amica.

Sodomia che passione

18 Oct

Benché tutte le espressioni dialettali e più volgari delle offese italiane facciano riferimento direttamente o indirettamente alla pratica dell’offrire il posteriore, pare che negli anni la sodomia sia assurta a pratica sessuale d’eccellenza. Osannata dagli uomini, grazie anche al veicolo pubblicitario dei film porno, non è affatto disdegnato dal gentil sesso. Al contrario, statistiche alla mano ben il 46% delle donne dichiara di esservisi cimentata almeno una volta nella vita. Una percentuale altissima se si tiene conto che solo nel 1992 la percentuale era del 33%. I dati sono il frutto di un‘inchiesta scientifica americana pubblicata sul Journal of Sexual Medicine che allontana il sesso anale dall’idea veicolata dall’immaginario popolare e lo traghetta sul podio più alto nella competizone tra le pratiche sessuali più goduriose. Ebbene si, secondo la statistica ben il 94% delle donne che praticano la sodomia raggiungo il bene amato orgasmo. E udite udite, il sesso anale batte quello orale. A questo punto val la pena provarci..

   http://www.slate.fr/story/28373/sodomie-sexe-etude


							

La senape batte il viagra

18 Oct

L’appetito vien mangiando. Anche quello sessuale. Se inseriamo nella nostra dieta ginseng o zafferano le scintille in camera da letto sono assicurate. Gli amanti di pizza, pasta e fast food storceranno il naso. Ma si devono rassegnare. Pare, infatti, che gli effetti afrodisiaci di vino, cioccolato o ostriche siano frutto della nostra mente. Mentre secondo la ricerca condotta in Canada dal professor Massimo Marcone altri cibi provocherebbero lo stesso risultato dei ben noti prodotti farmaceutici cialis o viagra. “Gli afrodisiaci sono stati usati per migliaia di anni in tutto il mondo, ma la scienza non ha mai approfondito più di tanto”, ha detto Marcone. Attualmente, i disturbi come la disfunzione erettile sono trattati con farmaci di sintesi, ma c’è bisogno di prodotti naturali che migliorano il sesso senza effetti collaterali negativi. Prendete allora carta e penna, ecco la lista della spesa: yohimbina, una sostanza chimica naturale di alberi dell’Africa occidentale; muira puama, direttamente dal brasile; radice di maca e infine senape delle Ande. Dove acquistarli e soprattutto come cucinarli lo lasciamo scoprire a voi!

http://articles.timesofindia.indiatimes.com/2011-09-30/diet/29784154_1_sexual-desire-aphrodisiacs-enhancement

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